12 ottobre, 2008

GURUS E LA CRISI FINANZIARIA.

Sapere a chi chiedere. E' il bello dell'avere dei propri "guru" disseminati per la strada della propria crescita intellettuale.

E' il caso di Paul Krugman. Mi ispirai a lui ai tempi della mia tesi. Economista internazionale, aveva (in parte) previsto la bolla immobiliare e la crisi. Dico in parte, perché le proporzioni...

Qualche giorno fa Krugman ha detto che il problema non è la scarsa liquidità, ma la solidità delle banche. Dunque, il piano americano, volto a comprare titoli sui mercati (=liquidità) non avrebbe funzionato. Bisognava comprare azioni delle banche (=ricapitalizzarle) per evitarne il fallimento (=collasso del sistema).

Ora tutti si stanno muovendo verso la ricapitalizzazione, come già fatto da Gordon Brown in Inghilterra. I governi si ritroveranno in parte proprietari di molte banche. Passata la tempesta, gli stati potrebbero anche guadagnarci.

Problema: nessuno sa di quanta ricapitalizzazione potremmo avere bisogno. Abbiamo scoperto lo sciroppo che funziona ma non sappiamo di quanto ne avremo bisogno.

p.s. In Italia le farmacie sono chiuse (dove li prende il governo i soldi?).

Aggiornamento: stamattina Krugman ha ricevuto il Nobel! faccio il Berlusca: "Krugman lo l'ho scoperto Io!!" :)

2 commenti:

[m]m ha detto...

diciamo che il debito pubblico non sara' considerata una priorita'. ma del resto non lo è mai stata considerata. rimandiamo sempre a lungo i problemi del breve, per questo noi usciamo meglio dalle crisi acute, per poi piantarci nelle fasi di espansione...

g. ha detto...

ciamo gianluca! un piaceve averti ospite da queste parti! :)

la nostra "fortuna" è avere una economia poco esposta verso la crisi.. grazie alla nostra (oramai) poca importanza nell'economia internazionale.

qui si governa ancora in base ai sondaggi... figurati quando avemo le riforme!